Notizie | Cartilagil, studio di efficacia nel dolore da osteoartrite, curcuma e sicurezza d’impiego.

5

ago
2019

Cartilagil, studio di efficacia nel dolore da osteoartrite, curcuma e sicurezza d’impiego.

Cartilagil è un integratore alimentare studiato e realizzato per i pazienti con alterata funzionalità delle articolazioni.

Tra i comcartilagilponenti attivi del  Cartilagil abbiamo un’associazione di curcuminoidi da Curcuma longa, AKBA da Boswellia serrata, β-cariofillene da Piper nigrum ed estratto acquoso di Kaempferia. Tale associazione è resa altamente biodisponibile grazie ad una tecnologia moderna e particolare, la Polar-Non polar- Sandwich.

È stato appena pubblicato uno studio clinico* realizzato mettendo a confronto 250mg al giorno di questa associazione con Glucosamina (1500 mg) più Condroitina (1200 mg) in pazienti con Osteoartrite attiva di grado lieve-moderato.

Lo studio clinico ha dmostrato che l’associazione inserita nella formulazione del Cartilagil è significativamente più efficace rispetto al trattamento con Glucosamina (1500 mg) e Condroitina (1200mg) nel ridurre il punteggio totale WOMAC, il punteggio del dolore, il punteggio di abilità funzionale, il punteggio VAS e LF senza eventi avversi in pazienti con osteoartrite del ginocchio di grado lieve-moderato.

A proposito della sicurezza del Cartilagil:  il risultato delle verifiche del Ministero della Salute dopo alcune segnalazioni di epatiti e richiami di integratori a base di Curcuma longa è stato che questa pianta è sicura.

Con il Decreto 26 luglio 2019 del Ministero della Salute si chiude la problematica relativa ad estratti di Curcuma associati a casi di epatite colestatica in alcuni integratori alimentari.

In seguito alle opportune verifiche, il Ministero della Salute ha decretato che le cause sono verosimilmente da ricondurre a particolari condizioni di suscettibilità individuale, di alterazioni preesistenti, anche latenti, della funzione epato-biliare o anche alla concomitante assunzione di farmaci. Inoltre le analisi effettuate sui campioni dei prodotti correlati ai casi di epatite hanno escluso la presenza di contaminanti o di sostanze volontariamente aggiunte quali possibili cause del danno epatico.

Allarme rientrato, anche se il ministero ha deciso di adottare la strada della cautela con delle specifiche avvertenze per gli integratori a base di Curcuma longa: “Si è deciso – si conclude la nota – di adottare una specifica avvertenza per l’etichettatura degli integratori in questione, volta a sconsigliarne l’uso a soggetti con alterazioni della funzione epatobiliare o con calcolosi delle vie biliari e, in caso di concomitante assunzione di farmaci, ad invitare a sentire il parere del medico.“.

La nota del Ministero della Salute.

* https://doi.org/10.1016/j.hermed.2019.100276